I Professionisti, i grandi esclusi…

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Varese 18 marzo 2020

I professionisti, i grandi esclusi…

Cari colleghi,
è stato pubblicato oggi il DL 17/3/2020 n.18. E’ il testo di un Decreto legge Nazionale, non è qualcosa in divenire.
Noi non siamo citati nell’ Art.27: sono, infatti, esclusi dal decreto i professionisti iscritti alle casse previdenziali, e non importa il reddito né situazioni patrimoniali o famigliari o lavorative. Siamo considerati uno zero! Non siamo neppure citati.
Non avremmo diritto neppure ai 600 euro che comunque sarebbero stati meno del reddito di cittadinanza. Rimandano alle Casse di previdenza, senza scriverlo chiaramente, l’impegno ad occuparsi di noi professionisti.
Ricordo che Inarcassa per Architetti e Ingegneri, in questo momento di pandemia, ha valutato il valore della vita di un suo iscritto pari a 5.000 euro, un’elemosina e non certo il valore del nostro Capitale Umano.
Non ci sono parole per questa discriminazione.
A non ricevere i sostegni dallo Stato quindi siamo solo noi professionisti, Architetti, Ingegneri, Geometri, Agrari, Periti ,Avvocati , Geologi, Medici, Commercialisti e cosi via.
E’ cosi che ci considera il nostro Governo centrale?
Penso ai giovani appena iscritti, ai meno giovani, che devono andare in pensione, e non sanno come arrivarci, ai colleghi che si trovano improvvisamente senza futuro, senza entrate certe, non che prima lo fossero, ma adesso c’è la anche la scusa del Corona Virus. Cosi i clienti si sentono giustificati e rinviano ancora di più i pagamenti che, forse, dovevano già essere pagati prima dell’emergenza. Penso a chi deve pagarsi un affitto, la spesa o i beni di prima necessità e che si sente abbandonato: siamo forse i figli di un Dio minore? Non lo permetteremo!
Questa dimenticanza ha una portata storica e crea una forte frattura nella fiducia verso lo Stato.
Noi continueremo a far sentire la nostra voce, a urlare il nostro disappunto e a farci sentire a Roma, presso il nostro Consiglio Nazionale e a scrivere lettere congiuntamente agli altri Ordini professionali. Alzeremo la nostra voce e ci difenderemo.
Il Consiglio Nazionale degli Architetti ci ha riferito oggi che sta predisponendo tutte le misure e le richieste per la tutela della nostra professione, svolgendo un incessante lavoro grazie al quale ci danno speranza che si raggiungeranno gli obiettivi che riporteranno dignità al nostro ruolo.
L’Italia si è fermata e noi, liberi professionisti, dovendoci fermare, non possiamo lavorare e vivere del nostro lavoro con pesanti ricadute anche sulle nostre famiglie.
L’unica nota, forse, positiva è che, a seguito della pandemia da Coronavirus, il Governo intende varare un secondo decreto “sblocca cantieri” con un solo obiettivo: un forte snellimento delle procedure per rilanciare i lavori pubblici.
Il Gruppo Nazionale ONSAI/Lavori Pubblici/Concorsi del Consiglio Nazionale Architetti stà già lavorando ad un documento con pochi ma efficaci interventi sul codice per aprire il mercato dei LLPP, restituire centralità al progetto, promuovere la riqualificazione architettonica delle nostre città e promuovere l’apertura del mercato ai liberi
professionisti di talento, anche se non in possesso di grossi fatturati e di strutture con un numero alto di dipendenti. Sarà rivalutato il nostro ingegno e la nostra capacità di ideare progetti anche se lavoreremo da casa.
Noi stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità per difendere la nostra Professione anche avendo fatto rete da circa un anno con gli Ordine e i Collegi professionali della provincia.

Insieme saremo più forti.
Noi ci siamo, e alla fine ce la faremo, insieme.

Arch. Elena Brusa Pasqué e il Consiglio dell’Ordine Architetti Provincia di Varese

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