Nuovo prezzario OO.PP. Regione Lombardia – problematiche e attività dell’Ordine a favore degli iscritti

0
668

NUOVO PREZZARIO OO.PP. REGIONE LOMBARDIA – AZIONI INTRAPRESE

Come a molti noto Regione Lombardia, con la dgr XII/1979 del 4 marzo 2024, ha approvato l’aggiornamento, relativo all’annualità 2024, del Prezzario dei lavori pubblici di cui all’art. 41, c. 13, ed all’allegato I.14, del D.Lgs. 36/2023.

Questo aggiornamento contiene una prima parte delle voci strutturate secondo la nuova metodologia, sviluppata dal Politecnico di Milano nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Regione Lombardia, che, a partire dall’aggiornamento dell’anno prossimo, alimenteranno la piattaforma digitale del prezzario.

La vigenza dell’aggiornamento 2024, fatto salvo quanto previsto dall’art. 4, c. 2, dell’allegato I.14 al D.lgs. 36/2023, decorre a partire da venerdì 8 marzo c.a., data in cui la Deliberazione è stata pubblicata sul BURL n. 10 SEO e diverrà obbligatorio, per la redazione dei progetti di Opere Pubbliche, a partire dal 1° luglio 2024.

Nell’utilizzo del nuovo prezzario si nota un cambiamento radicale e si discosta da qualunque altro listino presente ed operante sul territorio nazionale.

Riscontrate e verificate moltissime criticità, anche grazie ai contributi giunti da parte di molti iscritti, questo Ordine, di concerto con la Consulta Regionale degli Architetti Lombardi e con TUTTE le altre Consulte Regionali degli Ordini Professionali (Ingegneri, Geometri, Agronomi, Geologi, Periti ecc) ha elaborato un documento fortemente critico che, richiede preliminarmente ad ogni altra azione, una sospensione dell’entrata in vigore del nuovo Prezzario Regionale delle OO.PP.

Nello stesso documento sono stati richiesti correttivi da attuare nel minor tempo possibile, proseguendo sulla strada recentemente intrapresa in accoglimento delle numerose segnalazioni effettuate.

In particolare:

  • Correzione dei numerosi “refusi” riscontrati sia nelle declaratorie delle voci di prezzo sia nelle relative analisi prezzi;
  • Ridefinizione della struttura del nuovo prezzario che, pur conservando, se ritenuta imprescindibile, la destrutturazione delle singole voci in “risorse”, (funzionali ad un utilizzo prettamente informatizzato in chiave “BIM”), recuperi la organizzazione delle lavorazioni in “categorie omogenee”, tipica delle versioni precedenti, al fine di consentire un “orientamento” più immediato da parte degli utilizzatori;
  • Reintroduzione dei cosiddetti sovrapprezzi per quelle lavorazioni caratterizzate da incrementi di spessore (ad esempio cappotti termici, strati per le pavimentazioni in asfalto ecc.), che ad oggi, nel nuovo prezzario sembrano scomparse. In caso contrario sarà sempre necessario redigere nuove analisi prezzi qualora il prezzario non contenga la voce con lo spessore corretto previsto a progetto;
  • Non prevedere voci particolarmente strutturate e complesse perché, gioco forza, queste non potranno trovare completa “aderenza” nei progetti comportando la necessità di redigere nuove analisi prezzi; è meglio comporre delle voci complesse, mediante l’unione di più voci semplici, queste si, già presenti nel prezzario.
  • Accurata riverifica delle analisi prezzi allegate al prezzario con riconsiderazioni di alcune di esse che portano a prezzi oggi “fuori mercato”;
  • Evidenziare quelle che sono le specificità tecniche che caratterizzano e differenziano ogni singola voce al fine di consentire una più immediata e semplice individuazione della voce da applicare rispetto a quelle della stessa categoria e tipologia essendo andata persa la precedente struttura “voce padre” e “voci figlio” (esempio riferito alle tubazioni: classe di resistenza, diametro, ecc.);
  • Reinserimento delle voci già presenti nel Prezzario 2023 (e precedenti) MA.00.080.0010 – 0015 – 0020 “corrispettivi per prestazioni professionali di cui al Codice dei Contratti Pubblici” utili per la concreta applicazione della frequente casistica di cui all’art. 6 del D.M. 17.06.2016, con contestuale adeguamento all’inflazione considerando che le quotazioni esposte risalivano addirittura al Prezzario 2019;
  • Emanazione di provvedimento atto ad attestare per tutti gli stakholders il carattere sperimentale del Prezzario 2024 nell’attuale versione, attenuandone quindi la prescrittività nei casi di effettiva difficoltosa applicazione;
  • Conferma di idonei spazi operativi in capo al RUP, in conseguenza a quanto riportato nel punto precedente al fine di poter dirimere, d’intesa con il progettista o il direttore dei lavori, aspetti di difficoltosa applicazione del Prezzario 2024.

In aggiunta a questo continua il lavoro di un nostro rappresentante in seno al Tavolo Tecnico della Regione Lombardia per la correzione delle criticità e per la realizzazione del Portale Regionale per l’utilizzo del Prezzario.

Al fine di rendere più incisivi gli sforzi che questo Ordine sta compiendo per eliminare i riscontrati aggravi in termini di costi e tempi da parte dei nostri iscritti ribadiamo l’invito a far pervenire alla Segreteria dell’Ordine un proprio contributo così da poterlo evidenziare nelle prossime riunioni operative.

Detti suggerimenti/segnalazioni potranno essere inviati alla mail dedicata: segreteria@ordinearchitettivarese.it

Visualizzazioni: 298